Aldo Sabatini Vocal Coach, logo

Mogol, parlando con Giorgia, ha detto una cosa che vale la pena approfondire: usare la voce “come si faceva 30 anni fa”. Prendiamo sul serio questa affermazione e guardiamo cosa succedeva davvero nel 1995.

Il 1995 visto da Sanremo

Quell’anno il Festival di Sanremo lo vinse Giorgia con “Come saprei”, un brano che ancora oggi viene studiato per la gestione vocale. Tra le nuove proposte c’erano i Neri per Caso con “Le ragazze / Ci devi stare”, e Gianluca Grignani si faceva notare con “Destinazione Paradiso” – uno stile completamente diverso, più graffiato e diretto.

E fuori da Sanremo?

Il 1995 è anche l’anno di “Con te partirò” di Andrea Bocelli, diventato in poco tempo uno dei brani italiani più conosciuti al mondo. Tre stili di voce completamente diversi – Giorgia, Grignani, Bocelli – tutti dentro lo stesso anno.

E oggi, resterà qualcosa?

Guardando alla musica contemporanea – penso a un brano come “Balorda nostalgia” di Olly – la domanda giusta non è “si cantava meglio prima”, ma cosa resterà nel tempo di quello che si fa oggi, e come è cambiato lo stile vocale in mezzo. Ogni epoca ha il suo modo di usare la voce: il punto non è stabilire quale sia superiore, ma capire cosa lo rende riconoscibile.

Guarda il video per l’analisi completa:

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